Giorgio Gabriele Lodolo
Nato a Pozzuolo del Friuli nel marzo del 1958.
Fin da bambino mostra un forte interesse per la pittura. A soli tredici anni partecipa e vince un concorso nazionale di pittura organizzato per le scuole medie a Roma, segnando così l’inizio del suo percorso artistico.
Negli anni successivi continua a dipingere in modo autodidatta, finché l’incontro con Lucia Gori Tessitori segna una svolta importante: le offre uno spazio dove lavorare, i materiali necessari e lo incoraggia a partecipare a concorsi artistici. Nel 1977 vince la Biennale d’Arte di Gorizia, devolvendo il premio alla Caritas.
Durante quel periodo conosce e frequenta diversi artisti friulani, tra cui Bebi Liusso, Antonio Maria Guarneri, Giorgio Celiberti, Giorgio Valentinuzzi, Angelo Popesso, Maria Teresa De Zorzi e altri, dai quali grazie alla sua curiosità, apprende tecniche e visioni diverse. Ha anche avuto l’occasione di incontrare Salvador Dalí, esperienza che lo segna profondamente.
Nel 1984, con il matrimonio con Cristina, inizia un periodo di pausa artistica che dura fino al 1989, anno in cui riprende a dipingere e a partecipare a mostre, extempore e concorsi. Nel 1990 partecipa a un concorso internazionale organizzato dalla Regione Carinzia a Villach - Austria (vinto da Christo Vladimirov Javacheff ) , classificandosi quinto.
Successivamente, un periodo di malattia (la malattia di Lyme) lo costringe a rallentare l’attività artistica, con partecipazioni sporadiche a eventi locali fino alla metà degli anni ’90.
Nel 2020, durante la pandemia di Covid-19, riscopre con forza la necessità di esprimersi attraverso la pittura. Spinto dal tempo sospeso, dall’incoraggiamento di persone care e da un profondo bisogno interiore, inizia una nuova fase creativa, caratterizzata dalla ricerca di uno stile personale e di un linguaggio autentico.
Nel 2023, dopo la perdita della amata moglie Cristina, la riflessione sul tempo e sulla vita lo porta a ideare una nuova serie di opere: gli orologi artistici da parete, simbolo del legame tra arte, tempo e memoria.
“Dipingere mi sfoga, mi diverte, mi fa sentire libero. È come entrare in un’altra dimensione, dove la creatività è l’unica regola.”
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Al lavoro per un falso d’autore
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Un pò di Curriculum Vitae
- Ho visibilità nazionale e internazionale
- Ho preso parte a varie manifestazioni ExTempore e non in Italia e all'estero
- Ho partecipato a vari concorsi internazionali d’arte.
- A Villacco (in Austria) ho ottenuto una segnalazione per merito artistico
- Ho partecipato ad una Biennale d’arte internazionale a Gorizia ottenendo il primo premio
- Lavoro anche su commissione
Di me dicono che:
Sono ispirato ai ritmi e al movimento della natura che contribuiscono a formare la poesia delle mie tele. Cerco di semplificare ciò che vedo e lascio che la mente mi guidi nelle pennellate che trasmettono sensazioni piuttosto che informazioni rappresentative. Creando paesaggi figurativi, nature morte e opere astratte e saltando tra l’uso di acquerello e olio, ogni dipinto appare avvincente, luminoso ed equilibrato. Per finire di descrivere il mio lavoro posso affermare che incorpora “stili multipli” . Prediligo gli oli su tela e gli acquarelli

